La vorticità

Alterato dalle forze della vorticità intra moenia le quali perturbazione della forza predominante che in questo caso si riconosce nell'attrazione dello Spiritus loci l'individuo assume l'altro da Sé quale realtà immaginazionale, Chiara alterità che vogliansi considerare di per stessa: gravità di entità presente. Imperciocché nell'esser sensibile questa forza anche alla sommità della bocca, anche nei più elevati atteggiamenti del puro inspirare, supponiamo che si estendano i suoi effetti sin alla di lui ghiandola pineale. 

La luminanza delle aree riconosciute produce rischiarati spazi narranti. Il processo di tale palesamento trovasi col calcolo istituito secondo le leggi dell'equazione della vorticità. Essa può essere compresa massimamente considerando il caso essenziale di un fluido incompressibile non viscoso ma organico, in ispecie isolato da sollecitazioni ed influenze di forze esterne, di grado psico-somatico. In questo caso il moto è inerziale con espressione di secrezioni della tireotropina (TSH), a questo punto il momento angolare si conserva, e il vettore vorticità è solidale con la materia di produzione quale la melatonina regolatrice del ritmo circadiano sonno-veglia, cioè, se in un dato istante la vorticità è allineata a una linea materiale di lunghezza infinitesima reagisce alla poca luce rimanendo così sempre allineata. 

Nel processo attivato nell'inspirazione il moto delle alternanze paramnetiche si esprimono alle frequenze 5 e 76, il sistema si qualifica in un proietto ivi trasportato nelle scene temporali. Acciocché il trasporto dello spirito in sostituzione prenderebbe moto verso la personalità prossimamente eguale a quello manifesto che nel senso medesimo ed in pari tempo si verifica nella consapevolezza del Sé. 

 

 

 

La manifestazione

Dal confronto delle osservazioni con le manifestazioni ricorrenti di paramnesia siamo pertanto indotti ad ammetter nel vortice come vettore principale del processo di possessione di uno spirto extracorporale (Spiritus loci). Tale è l'esistenza di una forza che nella sostituzione attragga a sé i sentimenti di riconoscimento di territori tanto nuovi ma adunque familiari che accompagnati da passate rimembranze confermino l'appaesamento.

Imperciocché la forza manifesta attira ancora le conoscenze con un intensità in ragione diretta delle massime duplici presenze interne.

La Memoria inversa nel raziocinio le distanze e di tempo e di spazio, inoltre convenuta quale forza della natura medesima risegga in etere.

Vorticità quale azione principale si dichiara agisca con egual legge per ogni selezione di coscienza come fluido di spessore infinitesimo, il tal moto di disegno rotatorio avviene con subitanea velocità angolare ω equanime su tutte le selezioni della coscienza. Acciocché ogni selezione di coscienza si sposta verso destra con velocità u(x), e poi in reazione ruota su se stessa con moto espresso in velocità angolare ω(x) determinando perciò l'accesso necessario allo Spiritus loci.

 

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Sui loro (dei paramnetici) sentimenti ed a riguardare infine la gravità della consapevolezza del Sé come un caso particolare di forza affermativa nel tempo e nello spazio, noi crediamo che è la capacità di interpretare i segni delle epifanie indotte, la sola possibilità di leggere il senso dei mutamenti del territorio della nostra anima investita dalla paramnesia.

E poiché è principio generale in natura che la reazione è uguale e contraria all'azione nel ricorsivo 118 possiamo affermare con un alto grado di sicurezza che ogni singola identità sarà simultaneamente attratta da tutti i conoscimenti che gravitano nel Sistema secondo la legge indicata e lo saranno parimenti i ricordi dati e ricevuti che saranno accettati come propri, riverberi della terrena umana esperienza, dai gravi avviluppamenti in forma di vortice che la ricoprono.

Così per analogia potremo ritenere con fondamento che attraverso le leggi generali del moto i due Sé fra loro in comunione di corpo, si attraggano a vicenda con la stessa legge e non solo fra memoria e memoria ma ancora fra i singoli e rispettivi loro elementi di spirito come si riscontra nelle ordinarie esperienze sulla gravità della simbiosi.

Joseph Conti. 1921

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