Corgini risposta a deplorazione 1923

Corgini risposta a deplorazione 1923

CAMERA DEI DEPUTATI

Reggio Em. 9 giugno 1923

Alla Federazione Provinciale Fascista

di Reggio Emilia

Nell'accusare ricevuta dell'O. d. G. trasmessomi con lettera in data 5 corrente mese, avverto che respingo la deplorazione e la disapprovazione in esso contenute, non potendo codesta F. P. F. emettere in merito giudizio alcuno fino a che sulla "mia questione" non si sarà definitivamente pronunciata la Giunta Esecutiva del P. N. F., da cui codesta federazione dipende.

Con osservanza
O Corgini [1]
Una certa rilevanza nazionale ebbe la dissidenza del deputato umbro Alfredo Misuri, di provenienza nazionalista, che il 29 maggio 1923 tenne alla Camera un discorso molto critico verso il partito e il governo nel quale denunciò le illegalità compiute dai fascisti e, dopo il discorso che suscitò grande impressione, f bastonato a Roma per ordine di Mussolini. Con lui solidarizzò Ottavio Corgini, deputato di Reggio Emilia e sottosegretario all'agricoltura, che fu costretto a dimettersi dalla carica. Misuri e Corgini, espulsi dal partito, fondarono l'associazione "Patria e Libertà" con un programma monarchico e nazionalista, che fu duramente osteggiata dal PNF e dal governo.
Fonte: Giorgio Candeloro, Storia dell'Italia moderna. Il fascismo e le sue guerre. Saggi Universale Economica Feltrinelli, 1986. www.lafeltrinelli.it

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