Partito Nazionale Fascista. Deplorazione. 1923

Partito Nazionale Fascista. Deplorazione. 1923
Partito Nazionale Fascista
Federazione Provinciale
Reggio Emilia, li 5 Giugno 1923

On. Dott.
OTTAVIO CORGINI

Camera dei Deputati

Roma

In riscontro di Lei lettera delli 2 Corr. trasmetto alla S.V.I. l'ordine del giorno votato da questo Direttorio Provinciale il 4 Corrente:
" La Federazione Provinciale Fascista di Reggio Emilia prendendo atto della lettera dell'On. Corgini con la quale respingeva la deplorazione infertagli dalla Giunta Esecutiva del P.N.F. per l'adesione da Lui accordata all'On. Misuri, sciogliendo ogni riserbo, mentre

DEPLORA

la inopportunità del gesto compiuto in occasione del discorso Misuri [1] data sopratutto la sua posizione di membro del Governo,

DISAPPROVA

nel modo più assoluto come atto di grave indisciplina l'aver respinto la sanzione che per tale occasione e per tale motivo gli veniva inferta dalla Giunta Esecutiva del P.N.F.
Tale ordine del giorno è stato trasmesso in copia per conoscenza alla Giunta Esecutiva del P.N.F

Con osservanza
IL FIDUCIARIO PROVINCIALE DEL P.N.F.
SEGRETARIO GENERALE DELLA F.P.F.R.
G. Ferri

FEDERAZIONE dei FASCI di COMBATTIMENTO della PROVINCIA DI REGGIO EMILIA
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[1] Fascismo reggiano e sindacalismo in una situazione di intrinseca debolezza ed elevata conflittualità quale quella che caratterizza il movimento fascista reggiano fino all'avvio degli anni trenta, l'intero movimento sindacale conobbe, su scala provinciale, ampie parentesi di attenzione e funzionalità nei confronti della complessità dell'apparato organizzativo politico che pure si affermerà dopo varie e complesse vicende. L'affermazione violenta e progressiva del fascismo reggiano era stata condotta nel biennio 1921-22 da figure di nascente peso politico e di giovane età ma nella loro quasi totalità estranee a precedenti esperienze sindacali. Il vero potenziale referente in sede locale avrebbe potuto essere proprio quell'Ottavio Corgini che era stato invece una delle prime teste a cadere sotto il peso dell'incalzante normalizzazione che si concretizzava nell'affermazione di una élite che aveva fatto del terzetto Fabbrici-Muzzarini-Bignardi la propria arma di definitiva riappropriazione di un potere economico prima che politico che le agitazioni e le minacce sovversive degli anni precedenti avevano per qualche momento fatto tremare . La "controrivoluzione preventiva" assumeva ora la propria chiarezza nell'affermazione di questi giovani ras locali - pronti a spiegare una conflittualità che avrebbe informato alle proprie regole l'intera vita del fascismo reggiano fino alla sua caduta - diretti collaboratori di quell' aristocrazia economica che aveva il reale ed effettuale controllo della provincia. Lo svolgersi della serrata lotta intestina che vide la capitolazione di Corgini (ma lo stesso Bigliardi sarebbe stato eliminato da lì a poco), sconfitto in sede nazionale per le sue posizioni dissenzienti, culminate nell'adesione all'ordine del giorno Misuri, nel Reggiano si accentrò proprio intorno alla sua ostinata difesa di una visione perdente dell'autonomia sindacale. Le vicende e le accese polemiche che caratterizzarono l 'adesione forzata della Carnera di agricoltura alle corporazioni fasciste non segnarono infatti solo la fine della promettente carriera del sottosegretario all'Agricoltura (carica soppressa dopo le dimissioni del Corgini) quanto un deciso impedimento ad una efficace strutturazione delle organizzazioni sindacali agricole , trovandosi la federazione reggiana e l 'autorità prefettizia costrette ad un' opera di controllo e repressione delle residue tendenze autonomistiche , che si concretizzò solo nell' agosto 1926 con la definitiva messa fuori gioco - con l 'espulsione dal Pnf - di Angelo Parodi Delfino , figura di spicco del mondo imprenditoriale agricolo reggiano, già dirigente della disciolta Carnera d'agricoltura e primo presidente della Federazione agricoltori fascisti provinciale.
da ANNALE 5 1985-1986 .. IL PNF IN EMILIA ROMAGNA Personale politico, quadri sindacali, cooperazione, ed. FRANCO ANGELI Fonte

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