Psicologia e arte dell'evento

Storia eventualista 1977-2003

Storia eventualista, perché è la storia degli eventualisti. I protagonisti da Sergio Lombardo ad Anna Homberg, Cesare Pietroiusti, Domenico Nardone, e poi Giovanni Di Stefano, Roberto Galeotti, Piero Mottola, nonché Paola Ferraris e Miriam Mirolla (ma anche Giuliano Lombardo dagli inizi, e ultimamente Giuseppe Pansini, Luigi Pagliarini e Claudio Greco) ricercano le possibilità soggettive dell'evento creativo. A Roma nel centro studi Jartrakor, sulla "Rivista di Psicologia dell'Arte", e in altre sedi o circostanze nazionali come internazionali, da venticinque anni gli eventualisti si confrontano quindi con le persone più diverse nello sperimentare la contraddizione tra avanguardia e conformismo.

Storia eventualista, perché è la storia degli eventualisti

Della loro ricerca indipendente con cui attraversano diverse competenze e interessi, l'insegnamento, il confronto internazionale, per sperimentare le possibilità dell'evento creativo come arte che può cambiare la storia e la vita.
«Evento è tutto ciò su cui non c'è accordo percettivo, interpretativo e valutativo. L'evento non si ripete mai allo stesso modo e non è prevedibile. (…) La storia degli eventi è la storia stessa, ma essa può essere scritta solo a posteriori...» (Sergio Lombardo, 2002). Cosí, la storia delle ricerche degli eventualisti e dei suoi risultati è stata scritta, dopo 25 anni, da Paola Ferraris che vi ha preso parte: non per sistemare un altro ismo negli archivi dell'arte, ma per marcare una posizione attuale nella contraddizione tra avanguardia e conformismo.

Paola Ferraris – Gli eventualisti, la psicologia e l’arte dell’evento

Quanto segue è un tentativo, a cura di Paola Ferraris, di presentare la Rivista di Psicologia dell’ Arte    all’ interno    dell’ attività    degli    eventualisti:    una    ricerca    di    psicologia    e    arte dell’evento, quale è nel presente. Nelle Appendici sono stati riportati per intero alcuni esempi di articoli della rivista (indicati in neretto nel presente testo) che non appartengono all’ultimo numero, ma si possono dire egualmente presenti nelle prospettive attuali degli eventualisti rispetto alla psicologia dell’arte, alle questioni poste dall’avanguardia e alla ricerca di stimolare eventi. Inoltre sono qui inseriti i testi delle due relazioni con cui è stato presentato all’Università di Bologna, il 12 gennaio 2005, il libro di Paola Ferraris, Psicologia e arte dell’evento.

Ultime ricerche

  • Teoria politica dell’arte

    Riflessioni a partire da Hannah Arendt Partendo da un’analisi puntuale della teoria politica di Hannah Arendt, questo libro si pro...

    Set 18, 2020

  • Psicologia e arte dell'evento

    Quanto segue è un tentativo, a cura di Paola Ferraris, di presentare la Rivista di Psicologia dell’Arte all’ interno dell’ a...

    Ago 28, 2020

  • Non è vero

    Disordinazioni: un' avanguardia subliminale di massa. "Disordinazione" è un termine non comune nella lingua italia...

    Ago 28, 2020

  • Lennon not Lenin

    Il muro di Berlino erano due. Un romanzo di reduci un po’ disadattati del ’68. Un romanzo che gioca con il Mur...

    Ago 28, 2020