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Come orientarsi?

Questa esperienza di confinamento ha fatto sorgere riflessioni e desideri di cambiare qualcosa nel tuo mondo? 
Questa esperienza assurda mi ha fatto riflettere sulla precarietà e sulla frammentarietà del sistema sociale in cui viviamo e ha rafforzato in me la convinzione che è necessario lavorare per creare legami tra le persone, tra gruppi, tra enti ed istituzioni.
L' isola della Tempesta è l'occasione di una trasformazione, come ti risuona? 
Sicuramente l'"isolamento" comporta di necessità maggiore introspezione, attualmente non so valutare quali trasformazioni ciò possa comportare.
Quali personaggi, situazioni, direzioni ti hanno stimolato maggiormente?
Mi è piaciuta molto la riflessione sui personaggi Prospero e Miranda e sul fatto che ci siano due storie possibili scritte rispettivamente al maschile ed al femminile.
Pensi che la mappa - nei termini in cui ne abbiamo parlato - possa esserti utile per immaginare il mondo che vorresti per te e per gli altri?
Penso che in una mappa si possa riportare solo ciò che già si conosce e ciò che si è già vissuto, non so se possa essere utile per tracciare un mondo possibile.
Quali "luoghi" vorresti fossero rappresentati in questa mappa? Quali sono per te le cose importanti, quali priorità, quali le esperienze che ti orientano?
Per me sono prioritarie le relazioni importanti, quelle con la mia famiglia, con gli amici e con le persone con cui ho qualche affinità. Ma trovo sempre arricchente il confronto con gli altri, anche quando viaggiano su mondi paralleli al mio. Ci sono alcuni valori che ritengo irrinunciabili: giustizia, sincerità, rispetto, ascolto, compassione e cura degli altri e della vita in generale (probabilmente anche altri che ora non mi vengono in mente).
"questa esperienza assurda di confinamento per il Covid mi ha fatto riflettere sulla precarietà e sulla frammentarietà del sistema sociale in cui viviamo e ha rafforzato in me la convinzione che è necessario lavorare per creare legami tra le persone, tra gruppi, tra enti ed istituzioni".
"Mi è piaciuta molto la riflessione sui personaggi Prospero e Miranda e sul fatto che ci siano due storie possibili scritte rispettivamente al maschile ed al femminile".

Qui un piccolo estratto creativo sviluppato insieme a sua figlia Sara di 12 anni.

Laura del Favero