Il Lar ovvero l'Arte dei Ricordi acquisiti

Il Lar ovvero l'Arte dei Ricordi acquisiti
Seguitando nella verifica di una possibile soluzione, fermo restando il cruccio di tutte quelle aspettative ancora non soddisfatte e che massimamente mi assillano, debbo mettere in chiaro alcune considerazioni a riguardo.
Ricercare una possibile arte naturale che trasformi in bellezza la dissonante esperienza della Paramnesie non è diverso dal ricercare quali stili di vita siano stati dagli esseri umani nel passato chiamati proprio-corporei. Non perciò verso un unico costrutto, sommatoria di unità discrete, ma come aggregato di isole percettive armonicamente in relazione tra loro e con l'atmosfericità del pathos immanente.
«l'Arte dei Ricordi acquisiti sarà così quell'arte naturale che qui tratterò come possibile soluzione.»
Essa risponde ad alcune considerazioni. La prima, che tali ricordi stranieri, oggettivamente presenti, dovettero essere esperienze emblematiche; infatti solo il sentimento emblematico può aver fissato nell'animo, divenuto poi Lar, la narrazione che primariamente è andata formando la relativa ricordanza verso una cosa, qual ch'ella fosse.
La seconda è che tali ricordi dovettero essere tra di essi tessuti in organica trama, sensibili testimonianti del sensibile e dello spirituale, riverberanti caratteri del composto essere umano.
Dove quest'Arte più sembra permettere alla dissonanza di raggiungere la condizione di bella armonia è nella scambievole disposizione dei diversi ricordi in geografiche mappe dove sono collocate le isole percettive, concepite in una relazione di armonica reciprocità.
Ivi nelle mappe si fa dialogare colle sue estetiche corrispondenze, opposizioni, intrecci e combinazioni secondo il naturale talento della composizione simmetrica dei ricordi.
La fluttuazione della reminiscenza nell'aria effonde una risonanza mimica la quale esprime ineffabile affetto solenne in quanto giova con la bellezza dell'armonia al contro di una instabilità della assenza.
Alla mancanza di un altrove, considerato latente desiderio in fieri, l'Arte dei Ricordi acquisiti possiede una singolare sua qualità che massimamente non deve decadere perché le sue creazioni abbracciano tutti i sensi.
Nel tatto si palesa chiara la morbidezza delle ombre molli e consolatrici delle lontane figure che attraversarono il nostro cammino immaginario perché assunto nel Lar, e divenute ora, attraverso l'Arte dei Ricordi acquisiti, possedute memorie familiari.
La vista che si giova dei colori e delle forme dove naturali paesaggi e maestose architetture narrano di superfici, volumi e spazi.
L'udito che di sospiri, risa, mormorii e canti vibra in sintonia.
Nel gusto corre rapido il ricordo di quel sacro banchetto che il sapore celebrò sì che la ragione non può escluderlo dai Ricordi acquisiti.
Più di ogni altro senso va scavando nel profondo di un passato remoto l'odorato che con la sua Arte delle evocate esalazioni dona alle memorie animate diletto squisito e primaria compenetrazione.
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